IRICAV UNO, viene
costituito nel 1991 dalle società:
ANSALDO TRASPOSTI - ASTALDI - CONDOTTE D'ACQUA - C.C.C. - FINTECNA - ICLA - ITALSTRADE - VIANINI LAVORI.
Nello stesso anno la TAV,
società costituita dalle Ferrovie dello Stato per attuare il Sistema Alta
Velocità italiano, stipula con il Consorzio IRICAV UNO il
contratto per la progettazione e realizzazione della tratta alta velocità
ROMA-NAPOLI. Nel novembre del 1992 viene convocata la Conferenza dei
Servizi, al fine di conseguire l'accordo generale fra gli Enti centrali,
regionali e locali interessati al progetto, che si conclude positivamente
alla fine del 1993. L' 8 febbraio 1994 TAV e IRICAV UNO sottoscrivono
l'Atto Integrativo della Convenzione.
Il 14 aprile 1994
iniziano ufficialmente i lavori sulla tratta Roma-Napoli: il Ministro dei
Trasporti inaugura il primo cantiere operativo.
La rilevanza del progetto
A.V. ha indotto la TAV a ricercare soggetti imprenditori in grado di
fornire le massime garanzie in termini tecnici, organizzativi, economici e
finanziari ai quali far assumere il ruolo di General Contractor. Sono
stati perciò coinvolti i maggiori gruppi industriali italiani, IRI, ENI,
FIAT, i soli ritenuti idonei a coprire tale ruolo ed a fornire le garanzie
finanziarie per il rispetto degli obiettivi tempi/costi previsti per la
realizzazione del Sistema.
Il primo lotto funzionale (dal Km 12 al Km 198) è stato attivato all'esercizio commerciale a Dicembre 2005.
Il secondo lotto funzionale (dal Km 198 al Km 216) è stato attivato all'esercizio commerciale a Dicembre 2009.
IRICAV UNO,
Consorzio IRI per l'Alta Velocità, ha assunto il ruolo di General
Contractor per la progettazione e la realizzazione del quadruplicamento
della linea ferroviaria Roma-Napoli, rendendosi garante dei tempi di
consegna e del costo d'opera, nonché di una capacità imprenditoriale
globale che non si limita ad integrare tecnologie differenti, ma si
estende alla progettazione unitaria di ogni componente del sistema secondo
requisiti e caratteristiche specifiche, con assunzione del rischio anche
in ambiti tradizionalmente propri della committenza. Nel disegnare il
tracciato del nuovo collegamento A.V. Roma-Napoli sono state considerate
due alternative: la prima, interna, lungo la linea di Cassino; la seconda,
costiera, seguendo la linea veloce "via Formia".
La scelta finale ha
preferito il primo corridoio, per le migliori caratteristiche orografiche
del territorio, le minori difficoltà in tema di impatto ambientale e
soprattutto per una concreta integrazione della nuova linea ferroviaria
con quella esistente. Questa soluzione permette, mediante
l'interconnessione di Caserta alla direttrice pugliese e di questa al
previsto prolungamento dell'asse A.V. sino a Battipaglia, di aprire al
nuovo sistema tutto il sud tirrenico.
Inoltre le
interconnessioni di Frosinone e Cassino consentono alla nuova rete di
allargare il bacino delle nuove utenze ad altri due poli che attualmente
usufruiscono di un servizio ferroviario inadeguato. La nuova linea
ad Alta Velocità parte da ROMA TERMINI e si affianca a quella attuale per
Sulmona (che verrà raddoppiata nel primo tratto fino a Salone) e
costeggia l'Autostrada Roma.L'Aquila per poi abbandonarla, descrivendo
un'ampia curva di circa 4000 mt. di raggio. Nell'attraversamento
successivo della zona coloinare di San Cesareo, la linea raggiunge la
massima quota altimetrica (370 mt) con rampe che toccato il 21 per mille
di pendenza massima prevista ed entra poi in tunnel con la più lunga
galleria della linea, la "Colli Albani" di 6.619 metri.
La tratta prosegue poi
inserita nel corridoio pedemontano e, per ridurre al massimo l'impatto sul
territorio, si posiziona in prossimità delleinfrastrutture esistenti
(autostrada e ferrovia ROMA-NAPOLI). Giunge infine, a Napoli dopo aver
superato non poche difficoltà progettuali dovute principalmente al
corretto inserimento della linea A.V. nel nodo di Napoli ed al suo
collegamento, in un' area densamente urbanizzata, con la stazione di
NAPOLI CENTRALE. |